Cross path
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Cities
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Slow life
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Cities
steelbloom ama le piazze, le città e tutti quei luoghi dove è possibile vedere lo sviluppo dell’ingegneria umana al servizio della convivenza di grandi numeri di individui.
Sono i luoghi dove l’arte di relazione può essere partecipata da molti e dove è facile osservare il disegno più grande che si realizza con la partecipazione di tutti.
Cross path
Aeroporti, stazioni ferroviarie, porti marittimi e centri commerciali sono alcuni dei luoghi d’interesse di steelbloom.
Marc Augè li definì “non luoghi”: spazi anonimi, privi di identità, storia e relazioni sociali significative, in cui le persone transitano senza stabilire connessioni.
steelbloom considera questi luoghi come spazi sospesi dove si intrecciano i sentieri di numerose persone, ognuna col suo bagaglio unico. Questi spazi offrono un’occasione di osservazione, d’incontro, di scambio e di scoperta dell’unicità che contraddistingue ogni essere umano.
steelbloom desidera portare arte, colore e vitalità in questi spazi riconoscendoli come luoghi di connessione.
Slow life
Permangono al tempo conservando tradizioni culturali, identità storica collettiva conquistando un ruolo cruciale anche nella conservazione dell’ambiente e della biodiversità.
Si tratta delle cosiddette “aree rurali”: i paesini poco abitati, i borghi lontani dai centri abitati, quei luoghi dove la lentezza e la fatica caratterizzano la quotidianità per chi li vive e che donano un assaggio di autenticità a chi ha la possibilità di scoprirli.
steelbloom è attratta da questi luoghi e desidera mescolarsi rispettosamente portando piccoli progetti artistici che possano valorizzarne la semplicità e la profonda e delicata bellezza.